Un buongiorno a chi mi legge, anzitutto.
Sono rimasto lontano dal blog per qualche tempo mio malgrado.
Tante cose sono successe nel frattempo.
Su una in particolare mi va' di scrivere oggi.
Prodi ha disposto un prestito-ponte ad Alitalia di 300 milioni di Euro.
Sono costernato.
Mi chiedo che senso abbia tutto ciò. Se il senso è quello di dare ossigeno al malato senza fare nulla affinché le sue condizioni di salute cambino, beh allora mi sento derubato di soldi che lo stato non riavrà mai indietro. E dopo questa reiterata agonia ci troveremo punto e a capo a parlare delle stesse cose di cui si parla oggi con 300 milioni in meno in tasca.
Alternative allo scenario che ho descritto non ne vedo.
La mia opinione, o impressione, è che quando Alitalia sarà a un millimetro dal fallimento, il neoeletto Berlusconi la regalerà per trenta denari agli amici degli amici. Non dice forse qualcosa la recente visita di Putin in costa smeralda?
Si parla di una cordata italiana. Si parla, appunto. E come al solito si parla troppo e si conclude poco o niente. O troppo e di nascosto, a seconda dei punti di vista.
Non sarebbe meglio mettere a terra gli aerei e contenere i danni finché non si apre un serio spiraglio di speranza per una vera riorganizzazione in senso di efficienza e redditività del vettore nazionale?
Ho cominciato a intravedere il nome di Tronchetti Provera associato alle vicende di Alitalia.
Non credo che ci sia da stare tranquilli...
Stiamo programmando una breve vacanza a Barcellona. Perché il viaggio con Alitalia, andata e ritorno, ci costerebbe circa ottocento euro a testa mentre il preventivo che mi ha fatto una agenzia con Ryanair, sempre andata e ritorno, è di poco meno di 200 euro per TRE PERSONE?
Quante cazzo di possibilità ci sono tra i due estremi?
A domande semplici basterebbero semplici risposte.
Da quanti anni in Italia non esistono più semplici risposte.........
mercoledì 23 aprile 2008
martedì 12 febbraio 2008
K-PAX
Voglio dirti una cosa Mark...
...una cosa che ancora non sai...
Noi K-Paxiani abbiamo vissuto abbastanza da averlo già scoperto...
...l'universo si espanderà, poi tornerà a collassare su se stesso, e poi si espanderà di nuovo...ripetendo questo processo all'infinito...
Ciò che non sai è che quando l'universo si espanderà di nuovo tutto quanto sarà come adesso. Qualunque errore commetterai in questa vita lo ripeterai nel tuo prossimo passaggio. Ogni errore che commetterai sopravviverà ancora e ancora...per sempre.
Quindi il consiglio che ti do è di fare le scelte giuste questa volta perchè...
...questa volta è tutto ciò che hai...
Noi K-Paxiani abbiamo vissuto abbastanza da averlo già scoperto...
...l'universo si espanderà, poi tornerà a collassare su se stesso, e poi si espanderà di nuovo...ripetendo questo processo all'infinito...
Ciò che non sai è che quando l'universo si espanderà di nuovo tutto quanto sarà come adesso. Qualunque errore commetterai in questa vita lo ripeterai nel tuo prossimo passaggio. Ogni errore che commetterai sopravviverà ancora e ancora...per sempre.
Quindi il consiglio che ti do è di fare le scelte giuste questa volta perchè...
giovedì 7 febbraio 2008
Correre

Dicono tutti che a queste elezioni correranno da soli.
Un consiglio: Perchè non correte da soli ma tutti nella stessa direzione, e quando arrivate a un confine lo oltrepassate, e se arrivate su una spiagga vi immergete e nuotate, o se arrivate a una montagna la scalate e correte e correte e correte e correte...
Fate bene a correre.
Fate bene a correre da soli.
Perchè se non correte da soli e aspettate ancora un po' va a finire che vi facciamo correre noi...
lunedì 4 febbraio 2008
mercoledì 30 gennaio 2008
La sentenza di assoluzione per Silvio Berlusconi nell'ambito del processo stralcio per la vicenda Sme e nel quale era accusato di falso in bilancio è stata letta dopo 5 minuti di camera di consiglio dai giudici della prima sezione penale presieduti da Antonella Bertoja. Il Tribunale ha pronunciato il non doversi procedere perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato, accogliendo così la richiesta delle difese dell'ex presidente del Consiglio. Complessivamente l'udienza è durata circa un quarto d'ora.
Il pm Ilda Boccassini ha chiesto il non doversi procedere, per intervenuta prescrizione, ai giudici del Tribunale di Milano dove questa mattina, dopo sei anni di sospensione, è ripreso il processo Sme in cui Silvio Berlusconi é imputato per falso in bilancio. Il processo era stato sospeso il 28 ottobre 2002 in quanto era stata investita la Corte Europea affinché valutasse la congruità della normativa italiana sul falso in bilancio con le direttive comunitarie. La Corte Europea nel maggio 2005 aveva deciso di non entrare nel merito delle leggi in vigore nei singoli paesi.
Fonte: ANSA
Domanda: C'è qualcosa da aggiungere?
Domanda numero due: Quale governo ha depenalizzato il falso in bilancio?
Domanda numero tre: Quali parlamentari hanno votato la legge che depenalizza il falso in bilancio?
Scommettiamo che sono tutti ancora lì al loro posto e che se anche andassimo a votare con questo sistema elettorale che ci è stato imposto in chiara opposizione al risultato di un referendum, tra l'altro, ce li ritroveremmo lì ancora un'altra volta?
giovedì 27 dicembre 2007
Un augurio diverso
Vorrei che l'anno che è appena cominciato portasse una ventata di novità nel modo di condurre la nostra vita.Vorrei assistere ad un moto di orgoglio da parte di uomini e donne di questo paese.
Vorrei che fossimo tutti capaci di smettere di criticare gli altri, i più potenti di noi.
Vorrei che cominciassimo tutti a guardarci dentro e a modificare i comportamenti che ci appartengono e che, se posti in atto da altri, criticheremmo.
Vorrei che ogni volta che ci viene voglia di indignarci ci chiedessimo se c'è una cosa che abbiamo fatto nelle ultime due ore di cui ci possiamo vergognare. E solo dopo esserci impegnati con noi stessi affinchè quella cosa non la si faccia più o, meglio, dopo aver posto rimedio all'azione sbagliata, ci autorizzassimo ad indignarci.
Vorrei che l'indignazione fosse una cosa costruttiva e non, come mi sembra che spesso accada, un lasciapassare che ci autorizza a comportarci anche peggio di quelli che critichiamo.
Vorrei che fossimo tutti capaci di sorridere anche quando in cambio non ci aspettiamo un favore.
Vorrei che tutti imparassimo di nuovo a saper dire grazie...
Vorrei che ci prendessimo a cuore le sorti di questo nostro paese.
Vorrei che con orgoglio lo rendessimo sempre più bello, più gradevole, più simpatico, più amabile, più amato.
Perchè viviamo in uno dei posti più belli del mondo e con il nostro egoismo lo stiamo facendo diventare uno dei più brutti.
Dopo, ma solo dopo che avremo cominciato a fare queste cose, potremo non tollerare più tutti gli scempi che vengono commessi sotto il nostro naso e che spesso ci vedono complici più o meno consapevoli.
Perchè dopo avremo maturato una consapevolezza che renderà gli scempi impossibili, bloccandoli sul nascere.
Facciamo sì che onestà e correttezza divengano la nostra normalità.
Perchè in ogni sistema, piccolo o grande che sia, sono le anomalie a destare attenzione. E le anomalie dannose possono essere eliminate sul nascere se il sistema è sano. E il sistema può fare invece tesoro delle anomalie virtuose. E dar vita ad un nuovo autentico rinascimento.
giovedì 13 dicembre 2007
Tutto e subito.
Oggi a Torino si sono celebrati i funerali delle vittime dell'incendio alla Thyssenkrupp. Non voglio entrare nel merito della discussione sulla sicurezza sul posto di lavoro perchè non sono un esperto, ignoro le circostanze che hanno creato questa tragedia, e mi troverei quasi certamente a scrivere una serie di ovvie banalità su un argomento sul quale con umiltà non mi esprimo. La mia attenzione è però stata stuzzicata da qualcosa di collegato a questa vicenda.Il Cardinale Severino Poletto ha parlato di questi uomini come di uomini impegnati nel garantire un futuro alle loro famiglie.
Mi chiedo se si possa condividere questa affermazione.
Chi, al giorno d'oggi, può con coscienza dire che sta lavorando per garantirsi e garantire ai suoi cari un futuro?
FUTURO?
No, dico, forse non ci rendiamo conto che oggi stiamo tutti, o quasi tutti, lavorando per cercare di garantirci un PRESENTE! E in molti, troppi casi un PASSATO...
La maggior parte delle famiglie oggi, dicembre 2007, e da un bel po' di tempo a questa parte, si sta barcamenando per mettere insieme il pranzo con la cena. E per fare fronte a impegni assunti nel passato. E qui mi riferisco a rate su rate accumulate per finanziare questo quello e quell'altro acquisto.
Io sono sinceramente spaventato dalla quantità esorbitante di enti, società, finanziarie, gatti e volpi che sono pronti a metterti a disposizione quantità senza limite di denaro senza condizioni. Apparentemente...
Sono spaventato dalla leggerezza con cui tante persone stanno indebitando il futuro proprio, dei propri figli, dei propri nipoti. E non mi si dica che è un male necessario. Non biasimo certo chi stipula un mutuo per la casa, che a mio modo di vedere non è indebitamento ma INVESTIMENTO. Così come non biasimo chi si indebita perchè deve sostituire l'auto o il frigorifero, o la lavatrice. Cose comunque necessarie alla conduzione normale di una vita, almeno ai giorni nostri.
Ma non posso stare in silenzio quando sento di gente che cede il quinto dello stipendio per una vacanza o per un video al plasma. O che fa un mutuo per la playstation, il computer nuovo, l'abbonamento di sky, il telefono che naviga su internet o il vestito griffato.
Ma lo vogliamo dare un colpo di freno o aspettiamo che la barca affondi brindando a champagne?
Non sono un integralista della rinuncia a tutti i costi. Credo nella qualità della vita e credo che sia anche fatta di cose belle di cui ci possiamo circondare. ANCHE. Non SOLO!
Credo anche che qualità della vita voglia dire poter dormire tranquilli o quasi e non funestati dal pensiero della montagna di rate da pagare, anche se in box c'è un Range Rover Sport, al polso il rolex e in fianco al letto il nuovo megatelefonino.
Credo che un sorriso di tuo figlio ti possa donare più serenità che un film visto su un plasma a 50 pollici.
Credo che non sappiamo forse più riconoscere il nostro concetto di felicità (oddio che parola grossa) o quantomeno di serenità.
Perchè c'è chi ha tutto l'interesse a plasmare il nostro concetto di appagamento sul modello dell'acquisto, del possesso delle cose.
Siamo talmente circondati da cose che non abbiamo più campo visivo per scorgere le persone. E quando, per sbaglio, ne vediamo qualcuna correrci incontro la schiviamo per paura che ci chieda soldi.
Io credo che ci sia bisogno di fermarsi un momento a riflettere. Che serva almeno rallentare un pochino questo gioco al massacro che si ripercuote su tutta la nostra capacità di vivere. Respiriamo prima che l'aria cominci veramente a mancare e forse con pazienza e dedizione potremo veramente arrivare di nuovo a credere che stiamo lavorando per il nostro futuro. Che non è tutto e subito.
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