martedì 13 maggio 2008

A volte non capisco...

Quando si parla con le persone, singolarmente o in piccoli gruppi, è difficile non trovare accordo su una grande quantità di temi di attualità. Ho modo, anche per il lavoro che svolgo, di entrare in contatto con una discreta quantità di persone e, fatta eccezione per quelle poche che per profondo disinteresse o per pigrizia mentale non sentono la necessità di costruire per se stessi una capacità di giudizio che vada oltre l'aspetto di superficie delle cose, trovo spesso nelle persone con cui parlo una certa affinità quantomeno nella ricerca di comprendere le cose di cui si parla,se non addirittura nella capacità di individuare soluzioni ai problemi.
Capita anche di incontrare e confrontarsi con persone le cui idee manifestano in modo allarmante la scarsità del livello di informazione a cui tutti possiamo accedere. I giudizi risultano quindi costruiti molto spesso su basi distorte e per questo motivo si rivelano poi fuori luogo. E a questo proposito si potrebbero scrivere parole su parole a testimonianza dell'inquinamento che contamina le informazioni che ci vengono messe a disposizione.
Ho ancora la sensazione che però, nei discorsi affrontati senza ardore e con la serenità del dialogo, nelle persone domini ancora prevalentemente un istinto basato sul buon senso.
Il buon senso sembra venir meno quando al singolo si sostituisce il gruppo, al gruppo la massa.
Quanto più si allarga l'insieme all'interno del quale il confronto si svolge, tanto più alle considerazioni del singolo, basate su buon senso e capacità individuale di assumere informazioni verificate sull'oggetto della discussione, si sostituiscono visioni generaliste indotte da altri soggetti che si autodefiniscono leader.
E si va così ad assottigliare sempre più la capacità di esprimere idee proprie figlie di propri ragionamenti.
Il più delle volte la serenità del dialogo lascia spazio alla litigiosità della disputa e il muro che si crea tra le diverse correnti di pensiero si erge sempre più alto.
Venendo meno la serenità viene meno anche la capacità di mantenere il tono del confronto e molto spesso la disputa si trasforma in lite. E la qualità dei risultati ne esce ovviamente massacrata.
In molti casi poi la sensazione di nulla potere contro gli argomenti portati con prepotenza dai leader, in virtù anche di una autorevolezza di cui non si conosce magari nemmeno l'origine, induce ad abbandonare la disputa per sfinimento. O più semplicemente perchè nel bilancio delle attività da svolgere ci si accorge che si stanno distraendo troppe risorse che dovrebbero essere invece impiegate nel disbrigo di altre incombenze.
Ed è così che si assiste alla triste chiusa delle discussioni con frasi del tipo "ma tanto le cose non cambieranno mai" o "ma noi che non contiamo nulla cosa vuoi che otteniamo a dire la nostra" o ancora "da che mondo è mondo son sempre gli stessi a decidere".
E per il singolo il risultato di una mezzora spesa impegnando la parte pensante del cervello a creare idee e a confrontarle con quelle altrui si risolve con una grande fame di evasione, di distrazione, di tranquillizzante normalità.
Credo che sia proprio su questo appetito che si regge il delicato equilibrio di coloro che decidono le nostre vite.

giovedì 8 maggio 2008

In memoria

Poco più di un anno fa abbiamo perso un amico.
Un amico sacedote.
Don Silvio Agazzi.
Mi mancano i racconti che non ho potuto ascoltare dei tuoi viaggi in Terra Santa.
Mi manca non poter parlare più con te di Israele, Palestina, Ebrei, Musulmani, Cattolici.
Mi manca non sapere cosa ti ha portato via.
Ci manchi, Donsi.

Se qualcuno che legge queste righe lo avesse conosciuto si faccia avanti...

martedì 6 maggio 2008

Poltiglia molle

Tirano a campare raccontando bugie e distraendo. La distrazione è lo strumento principale attraverso il quale si malleano le coscienze, le si anestetizza fino a ridurle a poltiglia molle. Raccontare bugie rende. Se racconti insistentemente una falsa verità la fai piano piano diventare reale. La poltiglia molle non è più in grado di scorgere la differenza tra realtà e finzione. Anzi, impara a rimodellare in modo mendace la propria realtà, impara a credere alle proprie bugie. D'altra parte, se funziona in grande perché non deve funzionare in piccolo...
Il cervello ormai ci è stato lavato. Siamo come piccoli insetti dai movimenti non prevedibili ma già abbondantemente previsti. E siamo funzionali al mantenimento in salute del sistema che si nutre delle nostre energie. Un pronostico: A Torino si verificherà qualcosa di simile a quanto capitato con il G8 (più in piccolo spero) in occasione delle proteste per la presenza di Israele come invitato/festeggiato alla mostra del libro. Chi sarà a fare partire i disordini? Chi ha bisogno di sedarli di seguito con atti di inconsulta violenza. Invito ai manifestanti: Animi caldi, raffreddatevi ora che siete in tempo, non fatevi strumentalizzare, non diventate pretesto per giustificare repressione. Gli USA ci insegnano che l'equilibrio del terrore si costruisce sfruttando a proprio vantaggio il nemico, vero o presunto che sia. E l'equilibrio del terrore è un altro modo modo per farci ingoiare altre schifezze. Distraendoci.

mercoledì 23 aprile 2008

Volare?

Un buongiorno a chi mi legge, anzitutto.
Sono rimasto lontano dal blog per qualche tempo mio malgrado.
Tante cose sono successe nel frattempo.
Su una in particolare mi va' di scrivere oggi.
Prodi ha disposto un prestito-ponte ad Alitalia di 300 milioni di Euro.
Sono costernato.
Mi chiedo che senso abbia tutto ciò. Se il senso è quello di dare ossigeno al malato senza fare nulla affinché le sue condizioni di salute cambino, beh allora mi sento derubato di soldi che lo stato non riavrà mai indietro. E dopo questa reiterata agonia ci troveremo punto e a capo a parlare delle stesse cose di cui si parla oggi con 300 milioni in meno in tasca.
Alternative allo scenario che ho descritto non ne vedo.
La mia opinione, o impressione, è che quando Alitalia sarà a un millimetro dal fallimento, il neoeletto Berlusconi la regalerà per trenta denari agli amici degli amici. Non dice forse qualcosa la recente visita di Putin in costa smeralda?
Si parla di una cordata italiana. Si parla, appunto. E come al solito si parla troppo e si conclude poco o niente. O troppo e di nascosto, a seconda dei punti di vista.
Non sarebbe meglio mettere a terra gli aerei e contenere i danni finché non si apre un serio spiraglio di speranza per una vera riorganizzazione in senso di efficienza e redditività del vettore nazionale?
Ho cominciato a intravedere il nome di Tronchetti Provera associato alle vicende di Alitalia.
Non credo che ci sia da stare tranquilli...
Stiamo programmando una breve vacanza a Barcellona. Perché il viaggio con Alitalia, andata e ritorno, ci costerebbe circa ottocento euro a testa mentre il preventivo che mi ha fatto una agenzia con Ryanair, sempre andata e ritorno, è di poco meno di 200 euro per TRE PERSONE?
Quante cazzo di possibilità ci sono tra i due estremi?
A domande semplici basterebbero semplici risposte.
Da quanti anni in Italia non esistono più semplici risposte.........

martedì 12 febbraio 2008

K-PAX

Voglio dirti una cosa Mark...
...una cosa che ancora non sai...
Noi K-Paxiani abbiamo vissuto abbastanza da averlo già scoperto...
...l'universo si espanderà, poi tornerà a collassare su se stesso, e poi si espanderà di nuovo...ripetendo questo processo all'infinito...
Ciò che non sai è che quando l'universo si espanderà di nuovo tutto quanto sarà come adesso. Qualunque errore commetterai in questa vita lo ripeterai nel tuo prossimo passaggio. Ogni errore che commetterai sopravviverà ancora e ancora...per sempre.
Quindi il consiglio che ti do è di fare le scelte giuste questa volta perchè...
...questa volta è tutto ciò che hai...

giovedì 7 febbraio 2008

Correre


Dicono tutti che a queste elezioni correranno da soli.
Un consiglio: Perchè non correte da soli ma tutti nella stessa direzione, e quando arrivate a un confine lo oltrepassate, e se arrivate su una spiagga vi immergete e nuotate, o se arrivate a una montagna la scalate e correte e correte e correte e correte...
Fate bene a correre.
Fate bene a correre da soli.
Perchè se non correte da soli e aspettate ancora un po' va a finire che vi facciamo correre noi...